Seduta positiva per le azioni Leonardo a Piazza Affari. A metà mattinata il titolo del colosso della difesa registra un progresso dell’1,3% a 56,68 euro facendo meglio di un paniere di riferimento che limita il verde ad un solo punto percentuale. Il rialzo si inserisce in un contesto di rinnovato interesse del mercato verso la quotata guidata da Cingolani a seguito dell’annuncio di una nuova intesa industriale internazionale che potrebbe andare a rafforza il posizionamento del gruppo nel comparto degli elicotteri militari ampliandone la visibilità su uno dei mercati a più alto potenziale di crescita globale.
L’accordo è stato accolto favorevolmente dagli investitori, che lo leggono come un segnale di continuità nella strategia di espansione selettiva di Leonardo nei programmi della difesa.
Ma vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.
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Leonardo ha annunciato la firma di un Memorandum of Understanding (Mou) con Adani Defence & Aerospace, realtà di riferimento nel settore della difesa indiana. L’obiettivo della collaborazione è lo sviluppo di un ecosistema produttivo dedicato agli elicotteri in India, in grado di rispondere alla crescente domanda delle forze armate locali e, al tempo stesso, di contribuire alla trasformazione del Paese in un polo manifatturiero di rilevanza globale.
L’intesa si colloca pienamente nel quadro delle politiche di autosufficienza industriale promosse dal governo indiano e rappresenta un passo coerente con l’approccio di Leonardo, sempre più orientato a partnership locali nei mercati strategici.
Venendo ai dettagli il progetto prevede una prima fase focalizzata sulla fornitura di modelli avanzati di elicotteri Leonardo, destinati a soddisfare i requisiti operativi delle forze armate indiane. Il mercato di riferimento è significativo: le stime indicano un fabbisogno potenziale di oltre mille elicotteri nel prossimo decennio, un orizzonte che offre ampia visibilità commerciale e che spiega l’interesse mostrato dal mercato azionario.
Per gli investitori, il valore dell’intesa non risiede solo nei volumi potenziali, ma nella possibilità di posizionarsi stabilmente all’interno di programmi militari di lungo periodo.
Un altro elemento centrale dell’accordo è la progressiva localizzazione delle attività industriali in India. La collaborazione punta a sviluppare capacità complete lungo la catena del valore, includendo supporto operativo, manutenzione e formazione, con l’obiettivo di rendere l’ecosistema sostenibile e autonomo nel tempo.
Si tratta di un modello che consente a Leonardo di combinare know-how tecnologico e piattaforme proprietarie con una presenza industriale locale, riducendo il rischio di esecuzione e aumentando la competitività nei futuri bandi militari.
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Dal punto di vista del mercato, il rialzo del titolo della difesa sempre riflettere una valutazione positiva sulla coerenza strategica dell’accordo, sulla qualità del partner e sulla dimensione del mercato indirizzabile. Fermo restando che si tratta sempre di un Memorandum e non di un vero contratto immediatamente esecutivo, l’intesa siglata va comunque a rafforzare la narrativa di Leonardo come gruppo capace di costruire opzioni di crescita di medio-lungo periodo in aree geografiche ad alta spesa per la difesa.
In questo contesto, la reazione positiva di borsa sembra essere più che altro legata alla visibilità strategica piuttosto che all’impatto economico immediato e ciò coerentemente con un approccio da investitori orientati al medio termine. Da evidenziare che le azioni Leonardo nel corso dell’ultimo mese si sono apprezzate del 10 per cento.

